Percorso Museale a Cielo Aperto di Archeologia Industriale
degli opifici delle paste alimentari di Torre Annunziata

L’itinerario, attraverso il censimento e la catalogazione degli opifici dismessi, ricostruisce la storia industriale di un distretto che, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, ha primeggiato nel mondo  nel settore  delle paste alimentari di qualità. L’idea-progetto del Museo, prodotta dall’associazione Arci Oplonti (febbraio 2000), è stata esposta con il patrocinio dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI) al XIII Congresso del The International Committee for the Conservation of the Industrial Heritage (TICCIH) nel 2006 a Terni.

L’itinerario è stato promosso e realizzato per iniziativa del Rotary Club Pompei Oplonti Vesuvio Est nell’anno rotariano 2009/2010 - Presidente Raffaele Maria Ricciardi e continuato dal Rotary Club Pompei (già Pompei Oplonti Vesuvio Est) nell’anno 2021/2022  Presidente Carlo Donadio.

 
 
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IL PROGETTO

La città di Torre Annunziata ha un passato illustre scritto   da uomini laboriosi ed onesti che avevano reso la città  faro di civiltà, progresso e laboriosità e che aveva visto la cittadina vesuviana, con i suoi oltre 100 e più  pastifici e mulini e con oltre il 60% dell’esportazione nazionale , fregiarsi del peculiare primato italiano di primo esportatore nazionale della pasta.

 

A partire da queste considerazioni prese vita l’idea del primo Progetto che, avviato nell’anno rotariano 2009-10, prevedeva, per l’appunto, la realizzazione di un percorso Museale all’aperto lungo il corso principale della città e nel suo centro storico.

Confidando sull’apporto di tutti i cittadini torresi, ci auguriamo che il progetto possa essere un costante work in progress così da renderlo sempre più utile, godibile e ricco di contenuti.  

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IL TERRITORIO

Il progetto attuale prevede   di installare, lungo il percorso   individuato in precedenza :

  • due pannelli-leggii in pietra lavica riportanti   una breve storia dell'arte bianca, una planimetria con l'ubicazione degli opifici (sia esistenti che demoliti) e una legenda per l’individuazione  dell’opificio.Essi saranno posizionati      al centro della città (Corso Umberto) e   davanti alla Villa di Poppea (Scavi di Oplonti- Patrimonio dell’UNESCO)
     

  • 50 targhe su pali ubicati in prossimità degli edifici sede di mulini e/o pastifici con un Qr code che riporta a questo sito, appositamente realizzato, ove ci saranno  le notizie sulla storia del pastificio come anno di inizio attività, numero di addetti, tipo e quantità di produzione etc. (attendiamo ,per implementarle  , apporti da chiunque avesse informazioni o immagini) Il completamento del percorso, la cui realizzazione sarà cadenzata nell’arco massimo di due anni da dicembre 2021, prevede, l’aggiornamento delle 10 targhe già installate in passato, e ad oggi già sostituite e provviste di Qr-code, nonché l’installazione delle rimanenti 40

 

 

I PASTIFICI

“Le paste erano prodotte esclusivamente con un grano ricco di glutine coltivato nelle terre dell’Ucraina, denominato “grano Taganrog” dal nome del porto d’imbarco sul Mar d’Azov, erano trafilate al bronzo ed essiccate con procedimento lento, all’aperto lungo i marciapiedi e nei cortili delle fabbriche) per garantire tutti i valori proteici del prodotto.

 

In questo lascito di civiltà scomparsa, fatta di sistemi tecnologici, professionalità, saperi, cultura, strutture sociali (il settore dell’Arte Bianca assorbiva da solo oltre tremila unità di manodopera), Torre Annunziata fu storicamente anche una delle aree calde del Mezzogiorno industriale dove fu precorsa l’evoluzione delle società di mutuo soccorso operaio in leghe (numerosissime quelle dell’Arte Bianca) e poi in organizzazioni sindacali. La dismissione di questo settore industriale, strategico per il Mezzogiorno d’Italia, ebbe inizio negli anni ‘60 del Novecento, preludendo alla deindustrializzazione più generale dei  decenni successivi, causa principale della perdurante depressione socio-economica che affligge la comunità locale.

 

Le singole fabbriche evidenziate  in pianta, sono contraddistinte da targhe su cui è apposto un Qr-code che rimanda al sito del Progetto in cui sono  riportati i dati principali della storia industriale e dell’ attività produttiva dei singoli pastifici. 

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Arte bianca
Adozione di una targa

L’impegno economico del progetto è a carico del Rotary Club di Pompei con il contributo del Distretto 2101 e di quanti ci hanno e ci sosterranno in futuro .

E’  stato evidenziato , però, che uno dei problemi più impegnativi da affrontare, se non il più importante, non sia tanto la posa delle targhe quanto piuttosto la loro preservazione e conservazione, intendendo ,con ciò,  l’importanza di seguirne il destino nel tempo.

 

Essendo stato ,in passato , trascurato questo importante aspetto, alcune delle targhe realizzate e posizionate nei luoghi individuati come sede di attività  “dell’Arte Bianca”, sono state vittime oltreché dell’usura e dell’ingiuria del tempo anche  di intollerabile vandalismo e in alcuni casi di furto.

 

Allo scopo di evitare il ripetersi di tali eventi il Consiglio Direttivo   ha inteso promuovere un’opera di concreta sensibilizzazione nei confronti dei soci del nostro Club e di persone, non necessariamente rotariane, ma comunque sensibili alla conservazione di opere poste a favore della storia della città, proponendo ad essi una possibile soluzione che abbiamo denominata “Arte bianca...Adozione di una targa”.

In sintesi l’adozione consiste in un Impegno a controllare periodicamente lo stato di conservazione della targa “adottata” segnalando immediatamente al Club qualunque problema dopo aver versato   una piccola quota una tantum.

Tale contributo sarà utilizzato, negli anni a venire, per la preservazione e il buon stato di conservazione della stessa targa nonché per indire ,come nelle nostre aspirazioni, dei concorsi a premi tra gli studenti al fine di sviluppare una sensibilità nei confronti delle nostre tradizioni.

Il nominativo del Socio o della persona o della attività che “adotta” la targa sarà riportato sullo stesso palo della targa dell’opificio e su questo sito web .

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Contattaci per avere maggiori informazioni, o per contribuire alla crescita del museo

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